Un piccolo favore di Paul Feig

8 Ottobre 2019 | Di Ignazio Senatore
Un piccolo favore di Paul Feig
Recensioni Film di Ignazio Senatore
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Sono almeno due sono le note positive di questo elegante thriller; la scelta vincente di inserire delle deliziose canzoni in lingua francese in un’ambientazione tipicamente americana e quella di affidare a Stephanie (Anna Kendrick), la classica a anonima e incolore vicina della porta accanto il compito di dipanare la matassa legata alla scomparsa dell’incantevole e affascinante Emily (Blake Lively), amica del cuore. Il regista Paul Feig nell’adattare sullo schermo l’omonimo romanzo di Darcey Bell, diserta il genere e, invece, di impaginare una narrazione elettrica e sincopata, mescola in punta di piedi ed alla perfezione, misteri e colpi di scena e, grazie a dei dialoghi ben calibrati, contrappone  da un lato Stephanie, vedova e madre amorevole di un ragazzino e creatrice di un blob di cucina e dall’altro Stephanie, sofisticata manager di una casa d’alta moda, dark lady sfrontata ed anticonformista. Il giochino è tutto lì e lo si gode tutto d’un fiato fino all’ultima sequenza. 

Recensione pubblicata sulla Rivista Segno Cinema 219 – Settembre – Ottobre 2019

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