Paul Simay (Jean Paul Belmondo), giovane medico di provincia, e impenitente donnaiolo, ha teorizzato che è meglio puntare sulle racchie, perché sono prede facili.
Buontempone, scommette con gli amici di mettere in palio una lauta vincita a chi, con tanto foto, andrà a letto con la più brutta di tutte.
Naturalmente sbaraglia gli avversari e, con quei soldi, vola in Tunisia dove incontra Christine Dupont (Mia Farrow), bruttina, ma figlia di un primario (Daniel Lecourtois), proprietario di una clinica di Bordeaux.
La incontra nuovamente un anno dopo e la sposa, ma il giorno delle nozze conosce l’affascinante Martine (Laura Antonelli), sorella della moglie, che da anni vive a Londra e decide che lei deve capitolare e diventare la sua amante.
Per tenere occupata la bella mogliettina, Paul s’adopera per darle un figlio e Martine scodella, Juliette, una bella bambina. Qualche anno dopo, Paul rimane vittima di un incidente d’auto e si ritrova in ospedale con le gambe fratturate, assistito dalla provocante Carole (Marlene Appelt), amante del dottor Berthier (Daniel Ivernel).
Scoperto di aver perso la virilità e abbandonato da Martine. disperato, tenta il suicidio, ingerendo dei sonniferi, a seguito della notizia che la piccola Juliette è morta. Mentre attende la “dolce morte”, Christine gli rivela il diabolico piano allestito grazie alla complicità di Bertier, il suo amante.
Scoperto i suoi inganni e la sua relazione con Martine, gli confessa che gli aveva fatto credere di essere diventato impotente, per punirlo delle sue immorali nefandezze, che Juliette non era morta e che Martine se la stava spassando con un nuovo amante.
Nell’happy end, Paul però si salva; Christine sposa Bertier e Paul ritorna tra la braccia di Martine.
Con questo giallo, tratto dal romanzo Meurte a loisir di Hubert Monteilhet, il grande Chabrol compie un piccolo passo falso e impagina una commedia fin troppo frivola e leggera che vede come assoluto protagonista quella simpatica “canaglia”, “faccia da schiaffi” di Jean Paul Belmondo.
Per tutto il film non lo vediamo mai all’opera come medico, ma soltanto come infallibile seduttore e il modo con il quale fa fuori i possibili mariti dell’amata cognatina sono a dir poco esilaranti. Laura Antonelli come sempre bellissima e luminosa. Mia Farrow spenta e poco calata nella parte.
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