Un gruppo di turisti, provenienti da Burlinghton, una piccola città americana del Vermont, sono in vacanza a Barcellona per godersi gli splendidi monumenti della città. Sulle Ramblas, una fioraia è aggredita da un maniaco che, dopo averle cavato l’occhio sinistro, con un coltello, la uccide.
Il giorno successivo i vacanzieri vanno in gita a un Luna Park. Due ragazze entrano in un tunnel dell’orrore, popolato da teschi e scheletri e una delle due, è uccisa con la stessa brutale modalità.
Del gruppo di turisti fanno parte Naiba (Ines Pellegrino), legata sentimentalmente a Lisa (Mirta Miller), Paulette Stone (Martine Brochard), segretaria e amante di Mark Burton (John Richardson), ricco e famoso pubblicitario, sposato con Alma (Marta May), una donna instabile, insicura e con gravi problemi psichiatrici alle spalle.
Una giovane contadina è uccisa e il commissario Tudela (Andres Mejuto), scopre che le giovani vittime hanno tutte occhi chiari e di colore azzurro. A cadere sotto i colpi dell’assassino è Lisa e i sospetti ricadono su Mark Burton. In un finale concitato si scopre che la folle assassina era Paulette Stone.
Come ogni giallo che si rispetti, Lenzi lancia una serie di ami e prova a mettere in cattiva luce i diversi personaggi e lascia che i sospetti cadano prima su Bronson, il reverendo protestante poi su Lisa, una fotografa un po’ impicciona, su Alvarado, un incallito voyeur e un autista, troppo amante degli scherzi.
A rendere più inquietante la vicenda gli impermeabili trasparenti di colore rosso, che hanno in dotazione i turisti americani indossati dall’assassina e sullo sfondo la morte di Terry Moore, una ragazzina uccisa con la stessa crudele modalità a Burlinghton anni prima.
Il film non decolla e si chiude con un finale dai risvolti psicoanalitici poco credibili. Prima di essere uccisa, dall’ispettore, Paulette svela i motivi che l’avevano spinta a compiere quei barbari omicidi: “I loro occhi! Non potevo sopportare i loro occhi! Una volta ero come loro, ero come te, prima che la mia più cara amica mi staccasse la pupilla scherzando con le forbici. Lei continuò ad avere i suoi occhi e nessuno la punì. Ed io ho punito loro!”.
Nel cast George Rigaud e Daniele Vargas. L’oscuro titolo del film fa riferimento ad una frase riferita da uno dei componenti del gruppo.
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