Il bene mio di Pippo Mezzapesa

26 Settembre 2019 | Di Ignazio Senatore
Il bene mio di Pippo Mezzapesa
Recensioni Film di Ignazio Senatore
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La bellezza di un film è legata a misteriose alchimie; vuoi l’intreccio narrativo, lo scavo psicologico dei personaggi, l’efficacia dei dialoghi, l’interpretazione degli attori o il fascino dell’ambientazione. Non si può dire che tutto questo manchi nel film di Pippo Mezzapesa, eppure al termine della proiezione si esce dalla sala con l’idea che in quest’opera seconda del talentuoso regista pugliese, autore del poetico e visionario “Il paese delle spose infelici”, manchi qualcosa. Elia (Sergio Rubini) è l’unico abitante di Provvidenza, borgo fantasma, abbandonato da tutti dopo il terremoto. Testardo e cocciuto si rifiuta di trasferirsi nel nuovo paese abitato dai concittadini e si batte contro il sindaco e l’intera comunità affinché il passato non venga dimenticato e Provvidenza sia ricostruita. L’entrata in campo della misteriosa migrante Noor (Sonya Mellah) fornisce un ulteriore colpo d’ala alla vicenda che, nel complesso, sembra però troppo ombelicale e chiusa in se stessa. Nel cast Teresa Saponangelo e Dino Abbrescia.

Recensione pubblicata su Segno Cinema n 219 Settembre – Ottobre

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