Nell’era fantastica Hyboriana, Thulsa Doom (James Earl Jones), è creduto un semidio e, lo stemma del suo popolo, raffigura un serpente con due teste che si fronteggian. Assieme al fido Rexor (Ben Davidson) e i suoi uomini, mette a ferro e a fuoco un villaggio, massacra gli abitanti e riduce in schiavitù i bambini.
Tra questi, il giovane cimmero Conan, che rimane orfano. Trascorrono gli anni e Conan (Arnold Schwarzenegger), ridotto in schiavitù, è costretto ai lavori forzati. Ivanhir, un barbaro, avendo intuito che è dotato di una forza e potenza, senza eguali, lo riscatta. Conan si batte nelle arene e sconfigge gli avversari.
La sua fama di combattente travalica i confini e, dopo l’ennesima vittoria, Ivanhir, ubriaco, gli dona la libertà. Deciso a vendicare la morte dei genitori, prosegue nel suo viaggio e incontra una strega che, dopo averlo sedotto, gli consiglia di viaggiare verso la regione di Zamora.
Dopo essersi imbattuto nel mago Akiro (Mako), Conan incontra Subotai (Gerry Lopez), un abile arciere. Insieme decidono di raggiungere la città di Shadizar, dove assieme a Valeria (Sandahl Bergman), una ladra, si introducono in una delle torri del tempio del culto di Set, il dio serpente della città.
Dal tesoro, rubano l’Occhio del serpente, un prezioso gioiello. Conan scopre che gli adoratori di quel culto, che sacrifica giovani donne, hanno come capo Thulsa Doom.
I soldati dal re Osric (Max von Sydow), catturano Conan e il sovrano, in cambio di una montagna di preziosi, gli chiede di riportare a casa la figlia, rapita da Thulsa Doom e soggiogata alla sua volontà. Conan si dirige al tempio di Thulsa Doom ma, smascherato, è condannato alla crocefissione.
Valeria e Subotai lo liberano e il mago Akiro lo aiuta a ristabilirsi. Valeria è uccisa da Thulsa Doom, ma Conan e Subotai attirano in una trappola i suoi uomini e uccidono Rexor, Conan si reca allora al tempio di Thulsa Doom, lo decapita e lancia la sua testa tra i fedeli, che abbandonano il tempio. Compiuta la vendetta, Conan conduce, quindi la figlia del re Osric alla reggia del padre.
Milius (Il vento e il leone, Un mercoledì da leoni, Alba rossa…), sorretto in sede di sceneggiatura da Oliver Stone, traspone sul grande schermo il personaggio di Conan, ideato da Robert Ervin Howard, nato sulle pagine del Weird Tales nel 1932 e sulle illustrazioni di Frank Frazetta e John Buscema.
Il regista di Saint Louis punta tutto sui muscoli e sul fisico statuario di Arnold Schwarzenegger, (preferito a Charles Bronson e Sylvester Stallone) e mescola fantasy e mitologico.
A ben vedere, più che le battaglie che ingaggia Conan con i suoi avversari, i veri protagonisti della pellicola sono i paesaggi desertici e le grandi costruzioni; la reggia del re Osric, la città di Shadizar e il tempio di Thulsa Doom. Tre anni dopo Richard Fleischer dirige il sequel Conan il distruttore, prodotto sempre da De Laurentis.
Per un approfondimento della filmografia prodotta da Dino De Laurentiis si rimanda al volume di Ignazio Senatore “Dino De Laurentiis Da Torre Annunziata ad Hollywood. I suoi film”, edito da La Valle del Tempo.
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