Frau Marlene di di Robert Enrico – Francia, Germania -1975 – Durata 102’

12 Agosto 2026 | Di Ignazio Senatore

Siamo nel 1944. In un piccolo ospedale della piccola cittadina di Montauban, i militari tedeschi e i collaborazionisti francesi di Petain, fanno frequentemente incursione per scovare gli uomini della Resistenza che il chirurgoJulien Dandieu (Philppe Noiret), convinto pacifista, prova a nascondere, camuffandoli per pazienti. Gi americani stanno per sbarcare in Normandia e i tedeschi,che sono sul punto di ritirarsi, sono sempre più spietati e crudeli.

Per mettere in salvo l’affascinante moglie Marlène (Romy Schneider) e la piccola Florence, sua figlia, Dandieu suggerisce loro di trasferirsi per un po’ in un paesino di campagna dove possiedono un antico castello costruito a strapiombo su una roccia.

Qualche giorno dopo, Dandieu decide di far un salto in paese, ma scopre che Marlène e la figlia sono state barbaramente uccise, assieme a decine di abitanti dai tedeschi che hanno preso possesso del castello.

Dandieu, che ha sempre professato di non interessarsi di politica, spezzato dal dolore e con la mente ormai in disordine, decide di vendicarsi e, poiché conosce a menadito il castello, con astuzia e coraggio, organizza delle trappole nella quale restano vittime i tedeschi.

Il regista ambienta la vicenda durante la seconda guerra mondiale e, fa un grande uso di flashback che rimandano ai momenti felici di Dandieu, trascorsi con la moglie e la figlia, prima della tragedia. ùEnrico filma le scene di violenza dei nazisti con realismo e gli orrori che compiono sembrano ancora più efferati in contrasto alla bellezza della Schneider, l’innocenza di Florence e il carattere mite di Dandieu.

Il film, intimista e, a tratti sentimentale, nella seconda parte, cambia passo e, per mostrare la diabolica vendetta messa in atto da Dandieu, sposa i toni del più classico dei film d’azione. Agghiaccianti le scene che mostrano i tedeschi che ridacchiano e fanno commenti maschilisti nel vedere un filmino amatoriale, in bianco e nero, girato da Dandieu, che ritrae Marlène e Florence sorridenti sulla spiaggia.

Da incorniciare, inoltre, la scena di Dandieu che, entra nella chiesetta e, nel vedere riversi sul pavimento i corpi senza vita di uomini, donne e bambini, scaraventa a terra le statue di un santo e della Madonna. Il titolo originale fa riferimento ad un vecchio fucile e rimanda a quello che Dandieu rispolvera per sterminare i tedeschi. David di Donatello e Cesar per Philippe Noiret come migliore attore.

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