Episodio: I soci: Un uomo, della ditta Cosimo & Vincenzoni, import-export, si rivolge al cugino Lucio (Enrico Maria Salerno), e gli propone di entrare in società; lui mette, come capitale della nascente società, quindici milioni in contanti e l’altro le sue conoscenze romane di onorevoli, ministri e monsignori. Un attimo dopo aver firmato l’accordo, l’imprenditore muore per un infarto e Lucio, dopo aver chiamato l’autoambulanza, intasca i soldi e va via.
…Episodio: Il pirulicchio: Leda (Sylva Koscina) festeggia con l’ingegnere Marco Coretti (Carlo Guffrè), il suo amante, il loro primo anniversario; lui le regala una pelliccia e lei il “pirulicchio della fortuna”, un oggettino che, grazie a una levetta, indica X, 1 o 2, da inserire nella schedina del Totocalcio. Ma lei non può giustificare il costoso dono a Carlo (Gianni Bonagura), il marito, e allora Marco trucca la schedina, così da lei può far credere al marito di averla comprata grazie al 12 totalizzato alla schedina, la cui vincita è pari a un milione. Ma, una partita è annullata e con la sua schedina vincente, ha vinto 98 milioni. Cinquant’anni dopo: Leda, ormai invecchiata, ricorda a Eliana, l’amica, che Marco, dopo la notizia della vincita, si era sparato e il marito due giorni dopo.
Episodio; L’onesto. La moglie di un ingegnere (Riccardo Garrone) vuole acquistando una spider. Lui deve correre in fabbrica e fa un assegno al titolare dell’autosalone. Appena esce, scopre a terra il portafoglio di un uomo, un po’ sbadato, che sta andando di corsa. Attento a non farsi scoprire, l’ingegnere lo recupera, ma una volta scoperto che non ci sono soldi, rincorre il proprietario del portafoglio e glielo restituisce Due vecchietti commentano compiaciuti che c’è in giro ancora gente onesta.
Episodio: La belva. Per aver rubato dei soldi e ucciso, poi, una strozzina (Tomas Milian), con un paio di coltellate, un detenuto è soprannominato “Belva” dai giornalisti. La moglie (Paola Quattrini) prova a tranquillizzarlo perché l’assassino ritiene ingiusto ed eccessivo l’epiteto che gli è stato affibbiato.
Episodio: Lui. Una giovane e ricca borghese si lamenta perché, nei tre mesi trascorsi in albergo, tra giornate al mare e serate in discoteche, è così stanca, che meriterebbe una vacanza. Il miliardario Bob (Tomas Milian), divorato dalla noia, per ammazzare il tempo, scommette duecentomila lire con un amico, a chi resiste più tempo sott’acqua. I due si tuffano e Bob resta incastrato con il suo braccialetto nella statua di un Cristo, deposta in fondo al mare. Chiede, allora, la grazia di essere liberato e, promette di donare la vincita ai poveri. Risale ed é salvato, grazie alla respirazione bocca a bocca. Trascorsi un paio di giorni, si chiede se deve tener fede alla promessa data. Decide, allora, di utilizzare quei soldi per regalare un motoscafo a una ragazza (Agnes Spaak), che legge Freud, ma non ha il becco di un quattrino e sfruttarlo, così, anche lui. Si rompe, però, una gamba e si convince che è stata una punizione divina per aver cercato di fare il furbo.
Episodio: Chi troppo sale: Enrico Brizzi è a corto di quattrini e, prova, invano, a chiedere agli amici di prestargli due milioni. Si ricorda, allora, di Giacomazzi, vecchio compagno di trincea e di prigionia, divenuto un famoso chirurgo plastico. Si reca, allora, da lui e, man mano che sale le scale che lo conducono al suo appartamento, ricorda che Giacomazzi era tirchio, uno strozzino e che si fregava i pacchi del fronte. Si carica, allora così tanto contro di lui, che bussa al campanello e non appena apre un signore, che si scopre, poi essere l’idraulico, lo manda a quel paese.
Episodio: La coppia. Due vecchietti camminano per strada e sembrano una coppia felice. Due giovani si chiedono se a quell’età si ameranno come loro. Un attimo dopo, la vecchietta getta nel vuoto il marito. Uno strillone lancia la notizia dell’omicidio della vecchietta, ma nessun automobilista sembra interessato alla notizia. Allora, per vendere le copie del giornale, lancia diversi e improbabili scoop; aboliti il divieto di sosta e la Legge Merlin, la benzina costa cinquanta lire in meno, trovato il petrolio alla Garbatella.
Episodio: Operazione Mercedes. Allo studio del cardiologo (Riccardo Garrone) si presenta, come paziente, Francesco Cantella, proprietario di diverse salumerie. Il soggetto è un ipocondriaco, ma non è affetto da nessun male. Intuito che può guadagnare una fortuna, facendo leva sulle sue paure immaginarie, con la complicità di colleghi compiacenti a delle inutili indagini cliniche, a dei consulti con degli specialisti e, infine, lo opera.
Episodio: La fortuna è femmina. Antonio Perini (Alberto Lionello), modesto aiuto ragioniere di una ditta di cucine di Milano, si sta recando con un collega e il padrone dell’azienda (Mario Pisu) al casino di Campione d’Italia, in Svizzera. Privo di spina dorsale, imbranato e pasticcione, prova ad attirare l’attenzione del commendatore, raccontandogli una barzelletta, che non scatena l’ilarità dei presenti. Titubante, lo segue, poi, al casino. Luky (Barbara Steele), una donna enigmatica, gli suggerisce di puntare tutti i soldi su un numero e lui vince una fortuna. Sotto gli occhi ingolositi del commendatore, lei lo invita a fare un brindisi e, poi, nella sua stanza per far l’amore. Al risveglio, Perini scopre di aver perso l’autobus che lo avrebbe riportato a Milano e s’imbatte nel commendatore che, ormai, considerandolo un uomo fortunato, lo promuove a segretario personale e gli comunica che l’autobus, che hanno perso entrambi, è uscito di strada. Lo invita a salire sulla sua spider, ma dopo qualche metro l’auto fa un incidente.
Episodio: Lo scomparso. Al termine della cerimonia matrimoniale, il marito fugge via e lascia la moglie e gli invitati da soli al ristorante. Invece di preoccuparsi per il dolore della figlia, il padre fa il resoconto delle spese affrontate. Ben presto la rabbia e la vergogna per l’affronto subito, sono stemperate dalla bontà dei cibi a tavola e il prete commenta, serafico, che, poiché la sposa ancora illibata, troveranno un altro marito.
Episodio: Due. Giovanni Narcini (Enrico Maria Salerno), un barbone, ex manovale, si sta per suicidarsi, gettandosi da un ponte e un uomo distinto Rossetti (Enrico Maria Salerno), anche lui, sul punto di suicidarsi, inizia a chiacchierare con lui, Giovanni è stufo delle angherie subite; Luigi, invece, un costruttore, a corto di soldi, è fallito. Propone allora a Giovanni un patto; stipulano un’assicurazione sulla vita e, quello dei due muore, lascia all’altro una montagna di soldi. Tirano a sorte e chi è destinato a morire è Giovanni, che deve lasciarsi cadere al suolo da un’impalcatura. Rossetti ci riprova con un altro aspirante suicida, che è, però, un maresciallo, che lo denuncia. Rossetti è arrestato per frode all’assicurazione.
Film composto da undici episodi che, come indica il titolo, ha come file rouge il vil denaro. Il socio, Il pirulicchio, L’onesto, La belva, Chi tropo sale, La coppia, Lo scomparso, per la loro breve durata, sono solo degli sketch.
L’episodio Lui descrive bene la piattezza e vacuità del bel mondo, che trascorre le giornate, immerso nella monotonia e nell’apatia.
Operazione Mercedes punta il dito sull’avidità di medici che si arricchiscono sulla pelle di un malato immaginario e Due, su quella di un cinico e meschino assicuratore, che specula su dei poveri diavoli sul punto di gettarsi da un ponte. Il migliore di tutti è senza dubbio
La fortuna é femmina, anche per la presenza della magnetica ed enigmatica Barbara Steele nei panni di Luky, la Dea bendata che sussurra ai giocatori i numeri vincenti sui quali puntare alla roulette.
….All’opposto, Perini, non avendo più lei al suo fianco, è descritto come il classico ragioniere sfigato e perdente. Il cast è di buon livello, ma lo script un po’ troppo leggerino, sembra scritto troppo di corsa.
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