Il provino di Michelangelo Antonioni. Un giornalista (Ivano Davoli) di Paese Sera ha una soffiata: la sera stessa, una principessa deve sottoporsi a un provino cinematografico. Convince, allora, il direttore del giornale a farsi accompagnare da un fotografo e si reca dove ha sede la casa di produzione di De Laurentiis. Gli viene risposto che non può entrare. Il produttore, che non vuole che si diffonda la notizia e preoccupato, che il provino possa saltare, per depistare il giornalista, finge di abbandonare gli studi. Ma il cronista non cade nella trappola, finge anche lui di andare via e poi ritorna e vede scendere una donna da un’auto. Le foto scattate non mostrano chiaramente il volto dell’aspirante attrice, ma il giornalista, certo dello scoop, chiama in redazione e, giocandosi il posto, detta il titolo: “Soraya farà l’attrice”. Infatti, la principessa, ex moglie dello Scià di Persia, sale negli studi, si sottopone al trucco, cambia diverse parrucche e, poi, è condotta in una stanza dove effettua il provino.
Gli amanti celebri: Linda (Soraya), separata da Rudolph (Josè Luis de Villalonga), il ricchissimo marito, ha da due anni una relazione con Robert (Richard Harris), noto scrittore, in piena crisi creativa. Il loro amore è ormai agli sgoccioli e Linda ritornerebbe volentieri tra le braccia del marito, salpato con il suo yacht dove lei è in vacanza. Lei spera di espugnare nuovamente il suo cuore, ma lui la gela, chiedendole il divorzio. Linda e Robert continuano la loro relazione, nascondendo agli occhi del mondo la fine del loro amore.
Latin Lover – Una ricca americana (Soraya) giunge a Roma e scopre che un’agenzia turistica le ha messo a sua disposizione Armando Tucci ((Alberto Sordi), un “latin lover” quarantenne, Tucci prova, invano, a far breccia nel cuore dell’americana, ma lei gentilmente, respinge le galanterie del seduttore. Insieme fanno un salto in Via Veneto, ma i fotografi non immortalano Armando al fianco dell’americana. Per lui è uno smacco e, avendo moglie, figli e madre a carico, teme che nell’ambiente, la sua reputazione possa essere definitivamente rovinata. In aeroporto, prima di partire, l’americana, si intenerisce e si fa fotografare al fianco del presunto seduttore.
Il film, girato a Dinocittà, composto da tre episodi, punta tutto sul lancio di Soraya come attrice. Al tempo, la principessa, dopo essere stata ripudiata, si trasferì in Italia. Nei tre episodi nessun regista, le cuce addosso un personaggio credibile, vitale e pulsante, né impagina una storia, drammatica, sentimentale o comica, che possa davvero coinvolgere il pubblico. Nel primo episodio, la registrazione del provino di Soraya, ha il taglio di un freddo documentario e, più che le doti di aspirante attrice della principessa, colpisce il piglio del giornalista che, fiutata la notizia, riesce a battere la concorrenza e a dare per primo la notizia. Anche, nel secondo episodio, un’opaca e stanca critica al jet-set, il personaggio interpretato da Soraya, appare spento e imploso in se stesso. Nell’ultimo, invece, Sordi, fedele alla sua maschera, strappa qualche sorriso nei panni di un goffo e infantile latin-lover , in questo caso, e Soraya compare sullo sfondo. Nonostante la debolezza delle sceneggiature, nei tre episodi, Soraya appare sempre smarrita, disorientata e troppo trattenuta.
Per un approfondimento della filmografia prodotta da Dino De Laurentiis si rimanda al volume di Ignazio Senatore “Dino De Laurentiis Da Torre Annunziata ad Hollywood. I suoi film”, edito da La Valle del Tempo.
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