Il dottor Nino Pasqui (Nino Manfredi), innamoratissimo di Silvia (Sylva Koscina), la giovane e affascinante moglie, mentre partecipa a un convegno internazionale di gerontologia, è chiamato a visitare Catherine Braxton (Ljuba Bodin), un’americana, ospite dell’albergo, che ha il vizietto di tradire il marito.
Nino è un professionista molto scrupoloso e professionale, ma a lei non interessa il suo parere medico ma fare soltanto l’amore con lui. Nino non cede alle sue avance e, come nulla fosse, ritorna a seguire i lavori del convegno.
Uno scienziato cinese, intanto, svela ad alcuni congressisti di aver messo a punto una pillola che, a suo dire, possiede delle qualità afrodisiache, a effetto immediato.
Per verificare la validità della sua scoperta e fare, contemporaneamente, uno scherzo a Nino, che si vanta di non aver mai tradito la moglie, i colleghi, sciolgono in un bicchiere d’acqua la pillola portentosa e gliela offrono.
Sotto effetto dalla sostanza, Nino, eccitatissimo, si fionda, in un lampo, nella camera d’albergo dell’americana e ci va a letto. Mr Braxton (Mitchell Koval), marito di Catherine, scopre che Catherine l’ha tradito e si reca allo studio di Nino e gli lascia intendere che, per pareggiare i conti, la sera stessa, deve andare a letto con Silvia.
Augusto (Francis Blanche), fedelissimo infermiere di Nino, annuncia all’americano che il dottore è in partenza con la moglie per Salsomaggiore. Mr Braxton non si perde d’animo e dichiara che li seguirà nella città termale.
Nino, intanto, si reca a casa di Carlotta Attard (Andreina Pagnani) che gli chiede di visitare la figlia Odette (Jeanne Valerie), una francese tutta curve e alquanto disinibita, che si offre ad ogni uomo che incontra. Nino, allora, pensa di farla passare per sua moglie e invita lei e la madre a Salsomaggiore.
Contemporaneamente, Augusto ingaggia Zaira (Piera Arico), una prostituta, con l’idea di farla passare per la moglie di Nino e decide di partire assieme a lei per la città termale.
Prima della partenza, il colonnello Pietro Cuocolo (Vittorio De Sica), inguaribile erotomane, si presenta allo studio di Nino, e gli chiede un rimedio per calmare i suoi bollori. Nino gli consiglia di partire anche lui per Salsmaggiore perché, grazie alle benefiche acque termali, ricaverebbe dei benefici.
A Salsomaggiore il colonnello ritrova dopo anni Carlotta, sua vecchia fiamma, che gli lascia intendere che Odette è sua figlia. Quest’ultima, offesa perché Nino non l’ha degnata di uno sguardo, vuole abbandonare l’albergo, ma Augusto somministra a Nino la pillola magica e lui, in preda a un raptus erotico, fa l’amore con Odette.
Silvia, intanto, raggiunge il marito in albergo e scopre che l’ha tradita. Decide, allora, di restituirgli pan per focaccia e di abbandonarsi tra le braccia dell’americano.
Augusto le somministra la pillola e fa in modo che lei, fremente, fa l’amore con Nino. Sul finale, Braxton si consola con Zaira e Augusto lascia che le pillole, diffuse in un condizionatore, trasformi un matrimonio in un’allegra e burlesca orgia.
Dopo le due pellicole brasiliane, Luciano Salce, all’esordio in Italia, traspone sul grande schermo la commedia Maurice Hannequin, Paul Bilhaud e l’ambienta in un lussuoso albergo della città termale. Fedele ai canoni della commedia, impagina una gustosa e divertente vicenda che si regge sugli equivoci e su alcuni deliziosi colpi di scena.
Il titolo rimanda a Ercole, il mitico eroe greco, ma, invece, di aumentare la forza fisica, le pillole magiche, di fatto, scatenano l’eros di chi li assume.
Per rendere visivamente l’effetto afrodisiaco della pillola portentosa, Salce mostra Nino, che allucina le donne in lingerie, e Silvia che immagina di trovarsi di fronte a un atletico cameriere a torso nudo.
Naturalmente, fedele ai canoni della commedia, il regista romano lascia off le scene più calde e Manfredi, con il suo faccino pulito, rende candida e de -erotizzata la sua esuberanza sessuale. Silva Koscina, con il suo fascino radioso e sensuale, buca lo schermo.
De Sica, come sempre prodigioso, nei panni di Cuocolo dà vita a un divertente tormentone: chiunque lo incontra, infatti, nel sentire il suo cognome, gli chiede se è di origine napoletana, e lui, sempre più piccato, ribadisce che, invece, è nato a Pinerolo. Nel cast Oreste Lionello e Franco Scandurra.
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