Totò, Vittorio e la dottoressa di Camillo Mastrocinque – Italia – 1957-

8 Agosto 2026 | Di Ignazio Senatore

Nel corso di un congresso internazionale di medicina a Madrid, Otello Bellomo (German Còbos), giovane avvocato napoletano, conosce la dottoressa Brigitte Baker (Abbe Lane), che esercita la professione di medico a Boston.

Cupido lancia le frecce, i due si sposano, si stabiliscono a Napoli e vanno a vivere con le ricchissime zia Ida (Amelia Perrella) e zia Ada (Tecla Scarano). Otello però preferisce non rivelare alle ziette che la sposa esercita la professione medica perché, a suo dire, considerano quello del medico una professione maschile.

Brigitte riceve numerose telefonate che finiscono per insospettire le ziette, che contattano un’agenzia di investigazione, nella quale lavorano due detective improvvisati; Mike Spillone (Totò) e il fido Johny (Agostino Salvietti), Brigitte è chiamata a prestare le cure al marchese Vittorio De Vitti (Vittorio De Sica), impallinato nel fondo schiena da un contadino geloso.

Colpito dalla bellezza della Bellomo, il marchese fa il cascamorto e lei, seccata. dopo averle ricordato che in America la maggioranza delle donne sono dottoresse, accetta di curarlo. Per una serie di colpi di scena, finisce in sottoveste, ed é fotografata dai due detective. Il marito va a far visita al marchese e scopre che la moglie ha lasciato lì il suo cappello.

La dottoressa è chiamata a effettuare una visita urgente e si trova ad assistere  una donna che scodella due maschi e tre femmine. Il finale chiarificatore fuga ogni sospetto e l’amore trionfa.

Commedia corale, sceneggiata dai veterani Vittorio Metz e Marcello Marchesi. dove si dividono la scena, a turno, Totò. Abbe Lane e Vittorio De Sica. Non mancano le trovate divertenti, i siparietti con Titina De Filippo, nel ruolo della madre di De Sica, e la vicenda è arricchita dalla partecipazione di Teddy Reno che canta “Questa piccolissima serenata” e “Carmela è una bambola”.

Nonostante il tono sia leggero, il film però mette in risalto le difficoltà che una dottoressa dalla bella presenza possa incontrare nel corso del suo lavoro.

In una scena, la dottoressa, Bellomo scoraggiata, si confida con l’anziano professor Vagoni e cerca di comprendere come mai il marchese, pur essendo sofferente, invece di chiedere il suo intervento, ha preferito fare il cascamorto. Vagoni, non appare né sorpreso, né scandalizzato e le ricorda che è naturale che gli uomini, considerandola una bella donna, dimentichino che sia un medico e le facciano la corte. Nel cast Luigi Pavese e Dante Maggio.

Comments are closed.

Questo sito utilizza strumenti di raccolta dei dati, come i Cookie. Questo sito utilizza Cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi