Ultimo amore di Luigi Chiarini – Italia – 1947– Durata 90’ – B/N

15 Giugno 2026 | Di Ignazio Senatore

Roma. Seconda Guerra Mondiale. Don Peppino (Carlo Ninchi), un cappellano militare va a far visita a Maria (Clara Calamai), giovane soubrette, e le consegna un pacchetto ricevuto dal capitano Rastelli (Andrea Checchi) e le comunica che è morto assieme ai suoi due amici in volo. Flashback.

Rastelli, un sergente Rossi (Aroldo Tieri) e un tenente Scandurri (Giacomo Rondinella), dopo essere scampati, miracolosamente, allo schianto del loro aereo, precipitato al suolo, a seguito di un attacco nemico, hanno un giorno di licenza premio, prima di ripartire l’indomani per la Sardegna.

Si sistemano in un albergo dove alloggia Maria e il suo uomo (Dante Maggio) e il primo a fargli gli occhi dolci, con grande discrezione, è il giovane tenente. Tutti insieme, decidono di fare bisboccia e organizzano una piccola festicciola in albergo e mentre il tenente e il sergente vanno a fare provviste, Rastelli prova a violentare Maria.

E’ l’8 settembre e Badoglio dà le dimissioni e la guerra sembra finita, ma il comandante dell’aeronautica a cui fammi riferimento i tre aviatori, li richiama per una missione urgente. I tedeschi circondano l‘aeroporto e il loro aereo è colpito dai caccia tedeschi.

Nonostante sia ferito, Rastelli riesce a decollare con il suo aereo, per compiere la missione, assieme ai fedelissimi Rossi e Scandurri. I caccia tedeschi colpiscono l’aereo e, nonostante sia in fin di vita, Rastelli riesce a fare atterrare l’aereo. I suoi compagni d’avventura sono morti e lui, prima di spirare, consegna a Don Peppino la foto che Maria aveva donato, con dedica a Scandurri per darla a Maria.

Chiarini, al suo quarto e penultimo film, mescola il classico film di guerra al sentimentale e, senza alzare i toni della denuncia, in maniera sussurrata e garbata, descrive la follia e la crudeltà della guerra, che ha mandato al macello giovani innocenti, spezzando precocemente, sogni, affetti e aspirazioni.

Il regista descrive i tre aviatori come dei militari eroici, mossi da un grande senso del dovere.

Non a caso, nelle ultime battute, Rastelli, innamorato, ricambiato da Maria, alla notizia della fine della guerra, avrebbe potuto anche scapare via con l’amata ma, piuttosto che anteporre i propri interessi a quelli della Patria, in nome dell’onore e della disciplina alla quale è stato addestrato, accetta, al pari dei fedelissimi Rossi e Scadurri, di andare in missione e mettere a rischio la propria vita.

Clara Calamai, dopo lo scandaloso La cena delle beffe, incarcerata, ancora una volta nel ruolo della femme fatale, interpreta una soubrette che, dopo aver scoperto l’amore, deve dolorosamente prendere atto che il suo sogno è svanito. Giacomo Rondinella, cantante napoletano, interprete di tanti film musicali, per la prima volta in un ruolo drammatico. Aiuto regista è Brunello Rondi.

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